Società di tiro a segno di Sarnano, Sarnano (Macerata), 1861 -, SIUSA

Le Società di Tiro a Segno si costituirono a norma dei regi decreti 1 aprile, 4 e 11 agosto 1861. Avevano per scopo l'esercitazione di tiro al bersaglio.
Potevano costituirsi in ogni singolo Comune o in più Comuni aggregati fra loro. Erano tuttavia indipendenti dall'attività amministrativa comunale: le Società avevano una propria gestione finanziaria e amministrativa. La Società di Tiro a Segno di Sarnano viene costituita nel 1890. Lo statuto viene approvato il 16 febbraio 1891 dal Ministero dell'Interno. Aveva sede presso la residenza comunale. Organi della Società erano l'Ufficio di presidenza, il Consiglio direttivo e l'Assemblea dei soci.
Il primo era composto dal Presidente, eletto a maggioranza tra i componenti e dal Segretario.
Del Consiglio direttivo faceva parte un rappresentante del Comune.
L'Assemblea generale veniva convocata dalla Presidenza quando lo ritenesse necessario, era inoltre convocata per la nomina biennale della presidenza o per rinnovi intermedi.

Deliberava sulle diverse proposte e sulle ammissioni o cessioni dei soci onorari, sulle partecipazioni alle gare provinciali o nazionali e per l'invio di rappresentanze a gare indette da altre società. Votava inoltre il resoconto della Presidenza sull'andamento generale.

L'assemblea generale dei soci deliberava a maggioranza, avevano diritto di voto tutti i soci maggiorenni. Erano discusse tutte le proposte firmate da almeno 20 soci.
Per essere ammessi alla Società bisognava presentare certificato di buona condotta rilasciato dal Sindaco e, all'atto dell'ammissione alla società, vigeva l'obbligazione al pagamento di una tassa annua, da cui si poteva essere esentati presentando un certificato di indigenza rilasciato dal Sindaco. Per iscriversi i minorenni dovevano avere l'autorizzazione dei genitori.
L'iscrizione era deliberata dall'ufficio di Presidenza, potevano accedere anche i residenti fuori dal comune. La tassa veniva versata all'esattore comunale.
Erano previsti soci effettivi e soci onorari, o benemeriti del tiro, o soci scelti dalla Presidenza o su proposta di almeno 20 soci con delibera dell'assemblea generale. I soci onorari godevano di tutti i diritti, ma non avevano diritto di voto.
I soci venivano iscritti in 3 ruoli differenti:
Reparto Scuola: per giovani che frequentavano le scuole, istituti o università e non avevano ancora svolto il servizio di leva.
Reparto Milizia: per tutti i soci appartenenti all'esercito permanente o alle milizie mobile e territoriale in congedo illimitato fino ai 39 anni, dopo i quali passavano al reparto Libero.
Reparto Libero: per tutti i cittadini.
I militari iscritti avevano il vantaggio di evitare l'istruzione.
Erano previsti libretti individuali del tiro. C'era anche la scuola di tiro, si effettuavano gare ed esercitazioni per militari. La Società, oltre alla rendita derivante dal versamento delle tasse dei soci, riceveva sussidi ordinari da parte del Comune, della Provincia e governativi.
La contabilità era gestita separatamente da quella comunale.
Per il suo funzionamento la Società doveva impiantare il campo di tiro, le spese iniziali erano ripartite tra Governo, Provincia e Comune. Il campo veniva diretto da un direttore di tiro che concordava tutte le modalità con la Presidenza: individuava un locale per la custodia delle armi e delle munizioni e nominava un custode e gli istruttori. Il campo serviva sia per l'istruzione che per le gare ordinarie e straordinarie, erano ammessi anche i Carabinieri reali e le truppe del presidio.